IN PUNTA DI PIEDI

Forse è vero che nell’amore non esiste una logica. Si ama e basta. Spesso anche i mostri che meriterebbero solo le pene dell’inferno hanno qualcuno che li ama…
Quindi si deve accettare il fatto che anche nell’ odio e nella cattiveria non esista una logica. Si odia e basta.
 
Ma nel primo caso il sentimento ha scarsa potenza perché a una persona mostruosa probabilmente non arriva neppure un raggio di sole. Nell’odio e nella cattiveria invece il sentimento è potentissimo perché riesce a dilaniare e a destabilizzare chi lo riceve. E probabilmente lo scopo è proprio quello.
 
Sicuramente esistono due tipi di persone cattive, cattive davvero: quelle che lo sono con tutti e quelle che lo sono con poche persone.
Verrebbe da pensare che quelle che lo sono con tutti abbiano dei seri problemi loro. Mentre quelle che lo sono con poche persone ovviamente sia colpa di quelle poche persone.
Sicuramente ci sono dei motivi. Dei seri motivi.
Spesso i motivi che vede l’uno non vengono riscontrati dall’altro.
E spesso quando i motivi vengono chiesti neppure arrivano le risposte.
 
Ma quando un motivo diventa davvero un buon motivo per avere tanto odio? Tanto al punto da umiliare, da ferire, da escludere. Escludere in tutto.
Tanto odio al punto da desiderarne la morte?
E quando un motivo è davvero un buon motivo se l’odio e la cattiveria sono verso chi dovremmo naturalmente amare?
 
Comunque sia… dobbiamo rispettare l’amore di chi ci ama anche se non amiamo e dobbiamo rispettare l’odio di chi ci odia anche se i nostri sentimenti sono diversi.
 
Difronte all’amore possiamo usare tante armi
Di fronte all’ odio nessuna perché non sappiamo contro cosa dobbiamo combattere.
Forse l’unica cosa da farsi è restare immobili e poi allontanarsi in punta di piedi. In punta di piedi per non ferire, per non fare del male.
Perché spesso, o forse solo talvolta…viene da pensare che se chi odia così tanto si rendesse conto solo per un attimo del male che sta facendo avrebbe un dolore dilaniante. Ecco. Questo dolore, nonostante tutto, nonostante tutto quello ricevuto, si vuole evitare.
Si vorrebbe addirittura sperare di diventare eterni, per non morire mai, per non correre il rischio che chi tanto ha odiato si ritrovi nella totale desolazione e disperazione.
 
Purtroppo (o menomale) la vita non è un social dove c’è l’azione di bloccare e quella di eliminare. Poi c’ è quella di nascondere ciò che non si vuole vedere e quella per nascondere ciò che non vogliamo far vedere agli altri.
 
Nella vita reale si può rimanere e combattere o andarsene in punta di piedi.
 
Dedicato chi ama, a chi è amato, a chi odia e a chi è odiato.
Per tanti motivi. Per nessun motivo.