IL SENSO DELLA POESIA

Parole. Riflessioni. Poesie
Una persona che scrive poesie è poeta?

Certamente molti lo sono, molti lo sono stati e molti altri lo saranno.
Io sicuramente non ne faccio parte. Ma non per questo mi sento di privarmi di questo magnifico, indescrivibile, impalpabile mezzo di comunicazione che è “scrivere in versi”

Nel mio caso “scrivere in frasi” perché i versi li lascio ai poeti.

Mi sono chiesta più volte se ciò che tiro giù lo scrivo più per me o più per chi legge.

Sicuramente le parole escono da dentro e si riversano su un foglio quando qualcosa o qualcuno ha avuto su me un impatto talmente prepotente, talmente devastante che la conseguenza più naturale è quella delle parole.
Parole che non sempre, anzi, raramente, si trasformano in poesia. Spesso restano parole, riflessioni, ragionamenti fatti tra me e un foglio. Tra me e la tastiera.
Scrivere è un po’ come suonare. E quando le note si incontrano e stanno bene insieme nascono le frasi, le riflessioni. Nasce un testo. Magari un bel testo.
Quando un semplice scrivere diventa poesia? Quando un accordo predomina sugli altri. Quando esce fuori dal coro. Quando è troppo forte per stare dentro, nascosto, anonimo tra tanti altri accordi.

Allora nasce una piccola, una minima, una modesta ma imponente sonata.

IL ROSSO
Passione, amore, desiderio. Odio, tradimento e delusione. Emozioni che quando sono forti non riescono a trattenersi dal diventare poesia

IL BIANCO

Perché il bianco? Perché il bianco è il colore del foglio quando è vuoto. E quando un fatto della vita, un oggetto, o qualcuno risveglia in me quel vizio, quel desiderio, quella mania di trasformare pensieri in riflessioni, e riflessioni in frasi, e frasi che diventano prepotenti…..
Ecco… forse ho dato vita ad una poesia.

IL NERO
Ciò che non conosco mi fa paura. Dalla paura nascono le debolezze e quando divento debole tutte le armi, tutte le barriere, tutte le difese crollano.
In quei momenti ho conosciuto tutti i lati oscuri della mente. Ho conosciuto i mali oscuri.
I mali dell’ anima. La depressione. Il panico.

ROSELLA BARTOLI