29.11.2017 RICORDANDO BABBO

Non posso dire di avere molti ricordi di te.

Non ne ho molti perché te ne sei andato troppo giovane. Io avevo solo 15 anni. Non ne ho molti perché le tue giornate in famiglia iniziavano alle otto di sera ma io dopo Carosello dovevo andare a letto.

Non ne ho molti perché ne ho molti di più dei reparti di ospedale dove ho passato gran parte della mia infanzia. Ricordo con piacere i miei ricoveri a Pavia perché a Pavia c’eri tu. Ricordo lo stadio con te, la Lucchese, il Bar Morino dopo la messa la domenica mattina dove tutti litigavano in attesa delle partite pomeridiane quando il calcio era “quello della domenica” ma tu eri sempre il più elegante e il più educato e non ti ho mai sentito litigare o alzare la voce con nessuno.

Ricordo tutti gli album delle figurine e le scarpe nuove che mi compravi da piccola che però potevo mettere solo per le feste, così dopo 5 volte non mi stavano più. Ricordo la contentezza di quando andavamo tutti al mare in ferie. Ma per te le ferie iniziavano il sabato pomeriggio e finivano la domenica sera. Ricordo la tua passione per i film Western che a me non piacevano ma facevo finta di si per strappare un orario diverso e vedere un po’ di tv con te. Ricordo il tuo amore per Stanlio e Ollio e ricordo che ti piaceva il pugilato (che strano…).

Ricordo il Natale con i pacchetti sotto l’albero e la Befana con i giocattoli infiocchettati. Ricordo il tuo amore e la tua passione per il tuo lavoro. Il tuo lavoro che era il nostro nemico, perché ti rubava da noi. Ed eravamo anche gelosi perché spesso veniva lui al primo posto e dopo c’eravamo noi. La cosa che sopra ogni altra meglio ricordo è che quando c’eri non ti cercavo perché dai dodici anni in su pensiamo di sapere già tutto della vita e non vogliamo nessuno che ci controlli e ci imponga. E tu eri un grande impositore. Ricordo, poi, che quando ho avuto bisogno di te era troppo tardi.


Sono sicura che nell’attimo stesso in cui hai capito che ci stavi lasciando hai anche capito che il tempo è prezioso e quello che non si passa con chi amiamo è tempo brutalmente e drammaticamente buttato via. L’ho capito, poi, anch’io. Spero solo che in tutti questi anni tu abbia sentito innumerevoli volte la mia presenza mentre ti chiedevo consigli o incoraggiamenti, o consolazioni o semplicemente, ti parlavo. Io la tua l’ho sempre sentita.
Auguri di buon compleanno.